10/09/2016

UN INTRICATO GROVIGLIO DI SENTIMENTI

2016_09_10_206

«Un uomo che teme di soffrire soffre già per ciò che teme», diceva il filosofo Michel de Montaigne. L'ansia fa parte della vita: chiunque non abbia un cuore di ghiaccio si preoccupa in misura più o meno rilevante degli eventi della quotidianità. Ma quando i fattori di disturbo esterni causano disagi e timori sociali inficianti, diventa necessario ricordare che l'ansia è una condizione naturale e talvolta persino necessaria, e che il cervello possiede una tale capacità adattiva da permettergli di imparare come cancellare uno stato di angoscia. Il neuroscienziato (e musicista rock!) Joseph LeDoux da anni si occupa di studiare questi stati emozionali, le loro origini e le modalità tramite le quali superare queste patologie senza l'uso di farmaci. L'autore di "Ansia. Come il cervello ci aiuta a capirla" coglierà l'occasione per parlare, insieme a Marco Motta, di questo vero e proprio «male della contemporaneità». L'evento 206 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Silvia Bencivelli, sostituita successivamente da Marco Motta.

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