11/09/2016

BOSCHI IN CITTÀ

2016_09_11_236

«Non so perché continuano/ a costruire le case/ e non lasciano l'erba» si chiedeva sconsolato il ragazzo della via Gluck. Sarà forse stata quella vecchia rabbia contro la cementificazione incontrollata a far venire in mente a Stefano Boeri che Milano poteva darsi una possibilità di sviluppo urbano di segno completamente opposto. Il progetto del Bosco Verticale - due torri biologiche, rivestite di foglie, di piante, di arbusti e di alberi, da far crescere nel centro della città - si è subito imposto come un modello residenziale all'avanguardia, che si propone di conciliare le esigenze residenziali con l'idea che oggi l'architettura debba contribuire a rigenerare l'ambiente e la biodiversità urbana. Nonostante i numerosi riconoscimenti internazionali - tra cui quello di «grattacielo più bello ed innovativo del mondo» - non sono mancate numerose polemiche intorno alla sua realizzazione.

L'evento 236 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente non era prevista la presenza di Giorgio Boatti.

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