11/09/2016

GLI ULTIMI UNDICI METRI DI JUGOSLAVIA

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30 giugno 1990, stadio Artemio Franchi di Firenze: Jugoslavia-Argentina, quarto di finale del mondiale italiano, calci di rigore. A piazzare il pallone sul dischetto va Faruk Hadibegić, bosniaco, capitano della rappresentativa jugoslava federale e socialista. Sono milioni le persone incollate al televisore che lo guardano con un'ultima speranza di Jugoslavia. Le stesse che ancor oggi si chiedono: «e se Faruk non avesse sbagliato quel rigore?». Da lì a pochi mesi uno stato ormai morente imploderà, facendo deflagrare uno dei conflitti più cruenti che l'Europa abbia mai conosciuto.

L'evento 240 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Adriano Sofri, sostituito successivamente da Marco Malvaldi.

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