11/09/2016

IL SENSO DELLA PENA

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«Caro presidente...», «Caro Salvatore...»: cominciano così le lettere che per ventisei anni si sono scambiati il magistrato Elvio Fassone, presidente della Corte d'Assise nel maxi processo alla mafia trapanese degli anni '80 a Torino e Salvatore, condannato all'ergastolo come uno dei capi dell'associazione criminale. «Se io nascevo dove è nato suo figlio adesso era lui nella gabbia» scrive tra l'altro Salvatore, un'intera vita dietro le sbarre affidando alle lettere il tentativo di cambiare vita. Di giustizia, carcere, pena, destini inevitabili, di un dialogo a distanza tra due uomini Elvio Fassone ("Fine pena: ora") parla con lo scrittore e giornalista Gabriele Romagnoli ("Domanda di grazia").

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