08/09/2017

L'ASSENTE-PRESENTE

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Nel giugno del 1996 le autorità libiche, sotto il comando di Mu'ammar Gheddafi, giustiziarono 1270 prigionieri politici detenuti nel carcere di Abu Salim, a Tripoli. Tra queste persone c'era - probabilmente - anche Jaballa Matar, militare, diplomatico e leader dell'opposizione al regime. Ma proprio quel 'probabilmente' che lascia spazio alla speranza ha spinto il figlio, Hisham Matar, a tornare in patria dopo quasi trent'anni di esilio nell'estremo tentativo di scoprire la verità sulla sorte dell'uomo che lui chiama «l'assente-presente». Nato a New York da genitori libici, l'autore di "Nessuno al mondo" e "Anatomia di una scomparsa" ha così visitato i luoghi di una memoria privata e al contempo collettiva, fardello di una nazione, in un viaggio di ricerca che si interseca con le vicende libiche del ventesimo secolo. Usando la penna come un'arma, contro un Paese in cui la dittatura ha imposto la riscrittura della Storia, Matar ha elaborato un diario, che quest'anno ha vinto il Pulitzer per la sezione 'Biografia e Autobiografia' ("Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro"). Lo incontra il giornalista Carlo Annese.

L'evento 073 è stato annullato.
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