08/09/2017

CON LA MEMORIA COMBATTO I MOSTRI

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Il rapporto di Michele Mari con la figura genitoriale è sempre stato ostico, senza scioltezze né disinvolture, eppure intenso: spesso nei suoi romanzi si può leggere una cifra autobiografica, ed è facile intuire sviluppi narrativi legati a ossessioni, traumi e ferite ancora non rimarginate. Tuttavia, per usare le esatte parole di Mari riguardo alla sua ultima fatica "Leggenda privata", «sentivo che era giunto il momento di fare i conti con la mia infanzia». Da questa operazione è nata una biografia inserita in una cornice di stampo gotico, dove i mostri "di cartapesta" hanno quasi la funzione di confondere il lettore e fare in modo che i veri orrori risultino in una certa misura edulcorati. Di questa confessione di mancanze, vergogne e fobie, Michele Mari parla insieme a Francesca Scotti, autrice di "Scritture Giovani" 2012.

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