06/09/2018

STATI DI COABITAZIONE

2018_09_06_045

«La migrazione, nelle forme e nei modi in cui si manifesta nel nuovo millennio, è fenomeno della modernità [...]. Nell'intento di vigilare le proprie frontiere, custodire il territorio, controllare la popolazione, sono gli Stati-nazione a discriminare, a segnare la barriera tra cittadini e stranieri». Donatella Di Cesare, docente di Filosofia Teoretica presso la Sapienza di Roma, usa queste parole per descrivere l'ottica oggi dominante, in cui lo Stato viene visto come entità naturale e la migrazione come «devianza da arginare», stigmatizzando a priori l'ospite come nemico. Per trovare soluzioni a una delle più dibattute emergenze del mondo odierno serve una riflessione sul significato del migrare che decostruisca la sovranità, stabilisca i criteri politici della coabitazione e protegga la libertà di movimento. L'autrice di Stranieri residenti ne parla insieme alla filosofa Francesca Rigotti.


L'evento 045 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente il suo svolgimento era previsto presso la Basilica palatina di Santa Barbara.

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