07/09/2018

IN QUESTA COMMEDIA CHE È LA VITA

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L'ironico e l'assurdo da sempre fanno parte del bagaglio culturale di Ermanno Cavazzoni, scrittore emiliano appassionato di poemi cavallereschi. Se Pulci, Boiardo e Ariosto hanno saputo scherzare con la serietà - rivelandosi talvolta affini alla commedia all'italiana - e gli spaghetti-western nostrani hanno parodiato l'epica statunitense, con intenti simili Cavazzoni si è recentemente avvicinato alla fantascienza («Non va più di moda? Meglio così»), divertendosi a immaginare un lontano futuro in cui la tecnologia al potere si ribella allo sfruttamento di un'umanità ingrata e apatica. In una sorta di lettura-dissertazione, l'autore di La galassia dei dementi spiega perché il surreale fa parte della condizione umana, moltiplica la comunicazione e genera ricchezza di significati.
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