08/09/2018

LO SCRITTORE FANTASMA

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Nel 1991 Richard Flanagan (vincitore del Man Booker Prize 2014 con La strada stretta verso il profondo Nord) lavorava nel settore edile e stava cercando di dare vita al suo primo romanzo, quando gli vennero offerti diecimila dollari per scrivere in sei settimane le memorie del più grande truffatore australiano, John Friedrich. «Così nacque una carriera letteraria», dice di questo evento certamente bizzarro l'autore di Prima persona, opera che si ispira proprio a quell'avvenimento e con cui lo scrittore originario della Tasmania riflette con ironia amara sul tema dell'identità, sull'attività di ghostwriter e sui pericoli insiti nell'immedesimarsi troppo a fondo con l'io narrante. Flanagan torna a Festivaletteratura accompagnato dal giornalista Stefano Salis, per spiegare perché «la fiction non è una bugia, ma una verità necessaria che offre una possibilità di trascendenza e liberazione».

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