09/09/2018

SU DEI FILOBUS DI LENINGRADO

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«Su dei filobus di Leningrado ho cullato la mia solitudine con una tenerezza alla quale solo in Russia ho avuto accesso, e gli incubi che ho fatto in Russia son stati più incubi che in qualsiasi altra parte del mondo in cui io abbia dormito, e bere, in Russia, per me è stato più bere di quel che è stato bere in Italia, così come una biblioteca, in Russia, come la biblioteca Lenin di Mosca, o la Biblioteca Pubblica di Pietroburgo, son state più biblioteche, delle biblioteche italiane: quello è stato un posto, per me, che le cose erano le cose, dal 1988, quando ho cominciato a studiare russo, fino ad oggi, qui, nel 2018, che provo a raccontare come, e perché, la Russia si fa voler tanto bene». Paolo Nori racconta trent'anni d'amore con la Russia, la sua cultura, la sua lingua, attraverso le sue esperienze di vita e i suoi libri da Bassotuba non c'è al recente La Grande Russia portatile.

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