04/09/2019

UNA LINGUA CHE ESISTE DA SEMPRE

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Non è un fatto sconosciuto che molta poesia italiana del Novecento abbia operato un consapevole recupero del dialetto. Giorgio Agamben, direttore della collana Ardilut (valeriana selvatica in dialetto friulano), fa propria la convinzione che la stasi dell'attuale parola poetica possa essere interrotta grazie a una nuova tensione verso il dialetto. Al Festival darà voce alla poesia di Francesco Giusti, alla "baraonda" della lingua del poeta, leggendo dalla sua ultima raccolta Quando le ombre si staccano dal muro. Partendo dagli immortali Pasolini e Zanzotto, Giorgio Agamben indaga la metamorfosi della poesia la cui vera essenza non si trova forse né nella lingua nazionale né nel dialetto, ma proprio nel costante dialogo tra di essi.

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