TRAMANDARE LA STORIA PUÒ SALVARE IL MONDO

"Ogni riferimento ai fatti e alle persone che li hanno compiuti è autentico; ogni parola, ogni pensiero di quelle persone è un'idea, un'immaginazione, una speranza", scrive Laura Forti in L'acrobata, romanzo che nasce come testo teatrale e che l'attrice e drammaturga fiorentina riesce a trasformare con sapiente maestria stilistica in una narrazione di grande potenza e suggestione, adottando la forma epistolare. Laura, realizzata geologa rifugiata in Svezia, scrive via email al nipote – l'acrobata del titolo – per raccontargli chi era il padre, morto per la libertà del Cile quando lui era ancora un bambino. Ma l'acrobata del titolo può essere anche metafora di chi deve sempre cambiare paese, fuggire guerre, persecuzioni, discriminazioni senza spesso trovare un approdo sicuro. Su ebrei erranti, storie di famiglia, persone che hanno lottato per la giustizia, Laura Forti si confronta con lo storico Marcello Flores.

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