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la libellula e il ciclope

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Il reportage fotografico è uno dei più potenti strumenti di osservazione e conoscenza della vita e delle abitudini di una comunità o della dimensione umana dei grandi eventi che segnano la storia, tanto da avvicinarsi in alcuni casi – per metodo e per atteggiamento di osservazione – alla ricerca antropologica. Ma in che modo il fotoreporter riesce a restituire quanto accade di fronte ai suoi occhi, andando oltre la superficie della cronaca? E quanto il lavoro di reportage può essere rilevante per un antropologo? Si può considerare l'"osservazione partecipante" un punto di contatto tra i due punti di vista? Francesco Cito – fotoreporter inviato sui principali fronti di guerra dal 1980 a oggi – e Francesco Faeta – antropologo e autore di Fotografi e fotografie. Uno sguardo antropologico – ne discutono con il giornalista Michele Smargiassi.

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