09/09/2022 - Read on. Passports

TRENT’ANNI DI NARRATIVA ITALIANA MIGRANTE. 1

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Sono giovani e fanno sentire la loro voce anche grazie alle storie che scrivono, per contrastare i mostri del pregiudizio, spesso con la foga e la presunzione di essere le prime a raccontare cosa vuol dire essere italiane di origine straniera. Ma prima ancora della loro nascita c'è stata un'intera generazione che ha costruito le basi di una "narrativa migrante italiana". Era infatti il 1990 quando Pap Khouma scriveva Io, venditore di elefanti insieme a Oreste Pivetta, testimonianza in prima persona in un'Italia che iniziava a fare i conti con la presenza di migranti sul proprio territorio. A più di trent'anni di distanza da quella uscita, Pap Khouma arriva, anzi torna al Festival insieme a Elvira Mujčić, scrittrice e traduttrice italo-bosniaca (Consigli per essere un bravo immigrato) in un confronto generazionale che vede Sabrina Efionayi (Addio, a domani), classe 1999, volgere lo sguardo indietro per cercare di capire che cosa è cambiato in in questi decenni in questo Paese per chi ha origini straniere, se si deve parlare di scontro, di contaminazione o di silenziosa indifferenza e qual è il peso - e il ruolo - degli scrittori e delle scrittrici migranti nella letteratura e nella società italiane. Conduce l'incontro l'egittologa Georgiana Ursache, voce del podcast La versione delle ragazze.

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