10/09/2022

IO SONO DIVENTATO LA SCRITTURA

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«Ero uno che aveva lottato contro il regime dello scià, poi contro la dittatura della repubblica islamica, e all'improvviso, dopo aver lasciato la patria non ero più nessuno. Avevo bisogno di una dittatura per ritrovare un equilibrio. E la lingua olandese è diventata quella dittatura». Così, nel 2018, Kader Abdolah (Uno scià alla corte d'Europa, La casa della moschea) spiegava la scelta di scrivere in una lingua tanto ostica, una volta fuggito come rifugiato politico in Olanda nel 1988. Divenuto da allora uno dei maggiori scrittori europei, Abdolah ha saputo creare una perfetta commistione tra la tradizione letteraria persiana e quella del Vecchio Continente, facendosi tramite tra diverse culture ed epoche e, al contempo, «creando coi suoi romanzi uno specchio nel quale riflettersi per trovare la propria identità». Delle sue radici, della funzione educativa dei suoi scritti e dei suoi obiettivi l'autore di origine iraniana (Il faraone d'Olanda) discuterà col giornalista Stefano Salis.
L'autore parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.

In collaborazione con l'Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi.

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