06/09/2025

«MI RITENEVO UNO DEI TANTI»

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Lo scrittore e sociologo norvegese Jan Grue soffre di una patologia neuromuscolare diagnosticata quando aveva tre anni. Divenuto padre, ritira da casa dei genitori un intero scaffale di cartelle cliniche risalenti a quel periodo, che innescano una profonda riflessione sul linguaggio medico utilizzato e su quanto esso fosse distante dal suo sentire, trovandosi in quelle carte descritto «dall'esterno». Dalla necessità di ripensare la lingua che parla di un corpo vulnerabile è nato il memoir La mia vita come la vostra, che analizza il rapporto tra istituzioni, società, genitorialità e disabilità. Insieme a Fabrizio Acanfora (In altre parole. Dizionario minimo di diversità) Grue discuterà della propria esperienza di vita e dei suoi studi accademici, per tentare di capire come i costrutti sociali influenzino la visione comune nei confronti di ciò che è ritenuto diverso.



L'autore parlerà in inglese, con interpretazione consecutiva in italiano.


In collaborazione con NORLA (Norwegian Literature Abroad) e con la Reale Ambasciata 
di Norvegia in Italia.
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