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Una riflessione a tutto campo sul futuro marca la ventinovesima edizione, in un tempo segnato da guerre estenuanti e violazioni sistemiche dei diritti umani, grandi incertezze politiche e tecnologie senza freni. Con Sognare forte – la residenza comunitaria che sotto la guida dei Ludosofici impegna per due giorni ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni a pensare nuovi mondi possibili insieme a narratori, storici, architetti, antropologi e artisti quali Giovanni Bellotti, Luogo Comune, Grace Fainelli, Davide Morosinotto, Matteo Meschiari e Vanessa Roghi –, l’immaginazione torna nuovamente a imporsi come motore di un’umanità che non rinuncia alla speranza e alle sue migliori energie creative, dando forma presso il Forte di Pietole a un suggestivo campo di idee che resta impresso nel cuore di tutti i partecipanti. 



Più in generale il Festival continua a guardare al pubblico più giovane sia come destinatario di una parte rilevante della sua proposta culturale, sia come elemento attivo della sua costruzione: oltre a Sognare forte registrano un grande seguito presso giovani lettori e lettrici gli appuntamenti di words match in Piazza Alberti, con Giuseppe Antonelli e Beatrice Cristalli, Fabrizio Acanfora e Jennifer Guerra, Giulia Muscatelli e Michela Panichi intenti a rispondere alle domande degli adolescenti intorno a temi fortissimi quali parole, attivismi e amori; come anche gli incontri di passports, autentici e ormai consolidati laboratori letterari a cielo aperto, che nel 2025 si focalizzano sulle lingue e i destini di autori segnati da un passato migratorio, facendo tesoro delle bellissime testimonianze di Noemi Abe e Grace Fainelli, Irina Turcanu e Amal Ursana, Elvira Mujčić e Boban Pesov



Non ci si arrende, del resto, a un racconto del presente sempre più asfittico e piegato su se stesso. La narrativa internazionale presente al Festival – impreziosita da memorabili new entry (Lukas Bärfuss, Polly Clark, Nathan Hill, Michel Jean, Mieko Kawakami, Pascale Kramer, Lee Kkoch-nim, Armistead Maupin, Paul Murray, Lydie Salvayre, Irene Solà, Marija Stepanova, Camila Sosa Villada), grandi ritorni (David Almond, Mariana Enríquez, Ali Smith, Elizabeth Strout) e un ampio focus interamente dedicato alle punte di diamante della letteratura olandese contemporanea (La scoperta dell’Olanda) – è spesso intrisa di storie, parole e linguaggi che sfidano l’indifferenza e smuovono le coscienze: ne sono esempio gli interventi di scrittori come Ocean Vuong, poeta e romanziere statunitense di origini vietnamite capace di intessere, insieme a Nadeesha Uyangoda e nel suo dialogo sulla poesia con Silvia Righi, una toccante testimonianza delle sue origini migratorie e degli infranti sogni americani; o le riflessioni di Elgas, graffiante intellettuale capace di misurarsi – tanto nella sua opera saggistica e romanzesca quanto nel suo dialogo festivaliero con Lorenzo Alunni – con temi come il razzismo, la decolonizzazione e le contraddizioni insite in qualsivoglia marcatore “identitario”. Laddove giornalisti come Omar El Akkad o Katerina Gordeeva stimolano l’uditorio a non rassegnarsi all’oblio e a interrogarsi in profondità sul senso di un’umanità in guerra – tanto in Medio Oriente che alle porte dell’Europa –, commuove le platee anche l’ascolto di due tra le più importanti voci della letteratura palestinese contemporanea: Atef Abu Seif racconta alla giornalista Veronica Fernandes i tragici giorni della rappresaglia israeliana sulla Striscia di Gaza all’indomani del 7 ottobre 2023; la pluripremiata autrice Adania Shibli parla insieme a Paola Caridi dell’importanza della narrazione nel dar corpo a tutti i volti cancellati dalla violenza e dalla sopraffazione della storia. 



Anche il modo di leggere e rileggere grandi pagine letterarie del passato mira a rendere presenti scritture e vite anticonformiste, capaci nella loro genialità di precorrere i tempi e di farci appassionare alle alterne fortune di una sempiterna commedia umana. Negli incontri di Festivaletteratura 1525 a Palazzo Te, sotto la guida di Emilio Russo e Martina Del Cengio, filologi e storici dell’arte e della lingua quali Michele Lodone, Tommaso Braccini, Emanuele Lugli e Matteo Motolese si misurano con classici di Martin Lutero, Pietro Bembo, Mario Equicola e Aristofane che videro le stampe proprio nell’anno in cui si posero le fondamenta della celebre villa gonzaghesca. Nei cicli Christie e i suoi clan e Questioni di stile (forti delle impeccabili conduzioni di Luca Crovi e Olga Campofreda), gli avvincenti intrecci romanzeschi partoriti dalla regina del giallo novecentesco e alcune pietre miliari del giornalismo di costume vengono rievocati da critici e scrittori in due fortunatissime serie di appuntamenti. E mentre i lettori della Compagnia della Lettura esplorano con la regia di Luca Scarlini le molte eco dell’opera di Virgilio nella letteratura del ‘900 in una suggestiva Notte virgiliana presso il museo dedicato al poeta latino, la riapertura del Teatro Bibiena diventa l’occasione per celebrare il teatro di Carlo Goldoni e i rocamboleschi soggiorni mantovani da cui presero vita alcune delle sue commedie più famose. In una cinque giorni tutta da ridere si avvicendano al Festival i percorsi di Stefano Scansani alla scoperta dei teatri cittadini del ‘700 oggi scomparsi, lo spettacolo per bambini di Pino Costalunga alla ricerca di un giovanissimo Goldoni tra le calli veneziane; due sere all’insegna di spassose playlist goldoniane interpretate da Luca Scarlini, Maria Grazia Mandruzzato e Giovanni Franzoni; un Caffè Goldoni aperto tutti i giorni alla Sala Piermarini in cui registrano il tutto esaurito le letture de La donna bizzarra messe in scena dagli attori dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani”


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Sono stati accreditati oltre 170 rappresentanti delle 93 case editrici presenti al festival:



21 LETTERE, 66TH AND 2ND, ACCENTO EDIZIONI, ADD, ADELPHI, ARCIPELAGO ITACA, ATLANTIDE, BAO, BLACKIE EDIZIONI, BLONK, BOLLATI BORINGHIERI, BOMPIANI, BOTTEGA ERRANTE, CAMELOZAMPA, CAPOVOLTE, CAROCCI, COCAI DESIGN, COCCONINO PRESS, CONTRASTO, CORRAINI, DONZELLI, E/O, EDITORIALE SCIENZA, EDIZIONI PIUMA, EFFEQU, EGEA, EINAUDI, ELECTA, ELEUTHERA, ERIS EDIZIONI, ETS, EXORMA, FANDANGO, FAZI, FELTRINELLI, FRANCO ANGELI EDIZIONI, FUORISCENA LIBRI, GUANDA, HARPER COLLINS, IL MULINO, IL SAGGIATORE, IL SOLE 24 ORE, IPERBOREA, ITALO SVEVO, LA NAVE DI TESEO, LAPIS, LA NUOVA FRONTIERA, LATERZA, LAZY DOGS, LETTERAVENTIDUE, LIETO COLLE, L'IPPOCAMPO, LONGANESI, L'ORMA, LUISS, MARCOS Y MARCOS, MARSILIO, MELTEMI, MIMESIS, MINIMUM FAX, MONDADORI, MONDADORI RAGAZZI/BUR, MORETTI & VITALI, NNE, NOTTETEMPO, NUTRIMENTI, ODOYA, PLAYGROUND EDITORE, POLIDORO, PONTE ALLE GRAZIE, PREHISTORICA, QUERINIANA, QUODLIBET, RAFFAELLO CORTINA, RINA EDIZIONI, RIZZOLI, SALANI, SALERNO, SELLERIO, SINNOS, SLOW FOOD, SOLFERINO, SUR, TAMU EDIZIONI, TERRE DI MEZZO, TIMEO, TLON, TUNUÉ, UOVONERO, UTET, VIELLA, WUDZ.


In sintesi il Festival si è articolato in 246 eventi a pagamento a cui si sono aggiunti 79 eventi ad ingresso gratuito.

6 percorsi;

51 eventi trasmessi in streaming;

79 eventi a ingresso gratuito;

4 installazioni;

29 eventi e laboratori per bambini e adolescenti;

18 spettacoli.



Il Festival ha visto la partecipazione di 316 ospiti tra scrittori/scrittrici, artisti/e, autori/autrici, relatori/relatrici degli incontri.