Benasayag, Miguel

Persona

Miguel Benasayag al Festivaletteratura 2015 - ©Festivaletteratura

«La cartografia che il terapeuta utilizza non corrisponde più al territorio, per questo è fondamentale cercare di comprendere il nuovo. Sarà difficile perché noi clinici siamo poco disponibili ad uscire dai confini del sapere per affrontare, e tentare di leggere, l'ignoto ma, questa, è la vera sfida». Filosofo e psicanalista, nato a Buenos Aires nel 1953, Miguel Benasayag ha studiato Medicina in Argentina e ha militato giovanissimo tra le fila della guerriglia guevarista, trascorrendo più di tre anni in carcere. Grazie alla doppia nazionalità franco-argentina e a un programma speciale per i detenuti francesi, nel 1978 esce di galera e si stabilisce Parigi, dove intraprende la carriera di ricercatore. In un fervido contesto culturale, filosoficamente influenzato dalle correnti post-strutturaliste, prende corpo il suo pensiero filosofico, che guarda tanto al libertarismo quanto al ripensamento di alcune idee-chiave del pensiero contemporaneo, a partire dai rapporti tra individuo e potere, libertà e sistema, salute e disagio psichico. Dopo aver fondato il collettivo 'Malgré Tout' entra a far parte dell'Université populaire de la cité des 4000 di La Courneve; in seguito coordina l'Università popolare di Ris-Orangis e, dal 2008, dirige il Laboratorio di Biologia teorica presso il Campo biologico di Buenos Aires. È autore e co-autore di numerosi libri, da "Contropotere" e "L'epoca delle passioni tristi" a "C'è una vita prima della morte?", un dialogo con Riccardo Mazzeo edito dal Centro Studi Erickson.

«The cartography therapists use does not reflect the territory, so it is necessary to understand the new. It will be difficult because we as clinicians are not always willing to go beyond the boundaries of our knowledge to try and read the unknown, but this is the real challenge». Philosopher and therapist, born in Buenos Aires in 1953, Miguel Benasayag studied medicine in Argentina and as a young man was with the Che Guevara guerrilla and spent over three years in jail. Thanks to his dual French-Argentinian citizenship, he came out of prison and moved to Paris where he started his career as researcher. As a philosopher, he developed new lines of thinking starting from the relations between the individual and power, freedom and system, health and psychic unrest. He co-authored many books including "Contropotere", "L'epoca delle passioni tristi" and "C'è una vita prima della morte?", a dialogue with Riccardo Mazzeo from Centro Studi Erickson.

Bibliografia

"Contropotere", con Diego Sztulwark, Elèuthera, 2002"Il mito dell'individuo", MC Editrice, 2002"L'epoca delle passioni tristi", con Gérard Schmit, Feltrinelli, 2004 (2013)"Contro il niente. ABC dell'impegno", Feltrinelli, 2004"Il mio Ernesto Che Guevara. Attualità del guevarismo", Centro Studi Erickson, 2006"Elogio del conflitto", con Angélique Del Rey, Feltrinelli, 2008"La salute ad ogni costo. Medicina e biopotere", Vita e Pensiero, 2010"C'è una vita prima della morte?", con Riccardo Mazzeo, Centro Studi Erickson, 2015