07/09/2002

Elke Naters


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Massima rappresentante del neominimalismo tedesco, Elke Naters racconta sentimenti e miti dei trentenni di oggi, spinti dall'irrilevanza e pavidi di fronte ai desideri più nascosti. La giovane autrice di "Bugie" che, dopo aver lavorato nel mondo della moda, si dedica ora anche alla fotografia, alternandola alla scrittura, è un'interprete ironica e dissacrante delle contraddizioni delle giovani donne e dei giovani uomini di oggi. La intervista il giornalista Simone P. Barillari.


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L'incontro con Elke Naters si apre con una raffica di immagini, immagini di quel nulla quotidiano che costituisce il principale soggetto di tutti i suoi libri. Come lei stessa dichiara il suo intento è quello di focalizzare l'attenzione sul banale, ed è forse proprio per questo che piace ai suoi lettori, il potersi riconoscere nei gesti quotidiani che descrive. Nel breve incontro sono stati letti al pubblico numerosi brani, tra cui un'anticipazione del prossimo libro. Le letture hanno messo in luce uno stile essenziale, descrittivo, funzionale e hanno sottolineato come «le storie si raccontino da sole», per mezzo di immagini più che di parole. L'autrice però dice di non riconoscersi nella borghesia annoiata che tanto accuratamente descrive, in quella che è stata definita «la generazione sprecata, frutto del consumismo».

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