08/09/2002

SOCIETÀ E INDIVIDUO NELL'ITALIA D'OGGI


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L'autore di "Nati due volte" e il filosofo di "Psiche e Tecne" si confrontano sui temi dell'ultimo libro di Giuseppe Pontiggia "Prima Persona", che, traendo ispirazione dal diario che lo scrittore comasco tiene ogni mese sulle pagine culturali de "Il Sole 24 Ore", affronta temi ora lievi ora più impegnativi con la consueta ironia e intelligenza. 


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Italiano

È significativo il racconto di un fatto accaduto a Pontiggia: una ragazza suona alla porta per fare una ricerca statistica sui libri che la gente compera o regala; in realtà, cerca solo di trovare un nuovo cliente per il club per cui lavora. Alla risposta di Pontiggia che spiega come lui acquisti cento libri al mese, la ragazza, stupita, entra in casa: libri, libri e ancora libri attorno a lei. Rimane spaesata, si deve sedere, non può credere a ciò che vede. Quando esce, dice «appena torno a casa, lo racconto alle mie amiche!». È questo che Galimberti e Pontiggia spiegano con la loro finezza e la loro ironia: è inaccettabile che in un paese ricco di cultura classica come l'Italia si favorisca l'oblio, e addirittura l'orgoglio, dell'ignoranza. L'educazione è estremamente importante, mai come nella nostra epoca: perché, dimostra Galimberti, se non si è democratici non si è colti, ma se non si è colti, non si pensa, e quindi non si è democratici.

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