05/09/2003

Erik Orsenna con Pietro Cheli

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dai 12 anni in su


Erik Orsenna è un noto studioso di filosofia, economia, scienze sociali; eppure non ha mai perso il piacere di ascoltare ogni giorno la musica delle parole. Come ha raccontato in "La grammatica è una canzone dolce" attraverso la storia di due bambini, Orsenna ci spiega come le parole non si lascino ingabbiare in regole astruse e noiose, ma preferiscano andare libere, seguendo una melodia difficile da dire, facile da cantare. Lo intervista Pietro Cheli.


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Nel tendone un po' fiabesco di Piazza Virgiliana, i piccoli e grandi spettatori di Festivaletteratura, hanno incontrato lo scrittore francese Erik Orsenna. L'evento è iniziato dialogando a proposito del noto libro "La grammatica è una canzone dolce", titolo, questo, preso in prestito da una canzone di Henri Salvador. Orsenna ha cercato di invogliare al piacere della parola scritta, che, se si nutre di un vocabolario ampio, può diventare musica. Per questo non è sufficiente la lingua globale di Internet, in cui si comunica con appena 200 parole. Scrivere può anche essere una professione: come racconta l'autore, si può guadagnare scrivendo discorsi per personaggi politici (lui scriveva per il presidente della repubblica francese), coniando nomi per aerei, o, ancora, insegnando a scrivere lettere d'amore. Il pubblico ha partecipato con grande attenzione. Una giovane lettrice ha fatto una richiesta: avere le illustrazioni a colori anche nella versione italiana del libro, e chissà che non venga presa sul serio dall'editore.

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