08/09/2004 - Baldus

BALDUS


Introduzione e lettura Libro I


«Phantasia mihi plus quam phantastica venit...». In una Domus Folenga allestita nel cuore della città, prende il via la lettura integrale del Baldus di Teofilo Folengo, il capolavoro del macaronico rinascimentale recentemente ristampato nella versione di Giuseppe Tonna. Per cinque giorni centinaia di lettori - studiosi folenghiani, ospiti del Festival, attori, semplici appassionati - si alterneranno, sotto la regia di Gianfranco De Bosio e con l'accompagnamento musicale curato da Claudio Gallico, nel racconto delle straordinarie avventure di Baldo e dei suoi compagni, dal rustico borgo di Cipada alle più remote e fantastiche mete. 


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Italiano

Benvenuti alla Domus Folenga: è iniziata oggi, alla Loggia del Grano, la lettura integrale del "Baldus" di Teofilo Folengo. Lettura che accompagnerà il Festival in tutte le sue giornate e che sarà svolta da attori, nonché letterati e studiosi, studenti e persone di cultura e spettacolo ospiti del festival. I responsabili culturali dell'iniziativa, nell'introdurla, hanno sottolineato come l'opera folenghiana non sia riducibile a mero fenomeno dialettale, ma debba essere considerata uno dei testi canonici della letteratura italiana ed europea. In questa prospettiva l'incipit del "Baldus" è stato letto in cinque lingue: nell'italiano della traduzione di Giuseppe Tonna (testo di riferimento delle letture successive), inglese, francese, padovano e, naturalmente, macaronico. È, quindi, seguita la lettura, con accompagnamento musicale, del primo libro: l'invocazione alle Muse Maccheronee e lo scoccare dell'amore 'invincibile' fra Guidone e Baldovina, futuri genitori di Baldo. Aspettiamo di scoprire o riscoprire le avventure successive e, intanto, consideriamo quanto quest'opera ci dia da pensare sul corpo e le 'vicende' della lingua italiana.

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