08/09/2004

L'ULTIMA FENICE
. Ritratto sdraiato di Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers


2004_09_08_011

Evento ripetuto


Smodato nelle passioni per le donne (di preferenza ben in carne) e provvisto di sofisticato gusto per la musica (ebbe tra l'altro a corte un compositore della fama di Antonio Caldara), Ferdinando Carlo, ultimo dei Gonzaga-Nevers, ha subito di fatto una damnatio memoriae. Poche, pochissime e spesso frammentarie e sparse sono le notizie reperibili nella pur sterminata bibliografia gonzaghesca, laddove la censura moralista e la virtuosa riprovazione vanno di pari passo nella trattazione del personaggio storico. La cena-spettacolo in stile ne racconta la storia spesso paradossale e degna di una rivisitazione, non priva di numerose sorprese.
 Con: Giovanni Franzoni, Diego Fusari, Andrea Flora; Cena a cura di Gianfranco Allari, Mimi Galassi, e Dora Renotti in collaborazione con la scuola di cucina Le Tamerici
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Italiano

Atmosfere da gran banchetto di corte, nella magica cornice del Loggiato del Cortile d'Onore di Palazzo Ducale. Due lunghe tavolate, accuratamente apparecchiate, illuminate dalla luce delle candele. Ad un capo del loggiato una sorta di palco teatrale dal quale il duca Ferdinando Carlo Gonzaga-Nevers domina la scena. A dare inizio al banchetto gonzaghesco, l'autore Luca Scarlini, invita gli ospiti a godersi la cena-spettacolo, durante la quale ogni portata sarà intervallata dal racconto recitato e cantato. Mousse di storione, Sformato di zucca al vin cotto, bocconcini di coniglio con fonduta di gorgonzola, cestini di fichi in insalata, insalata di faraona con mostarda di pere e grana e come gran finale una lussuosa tavola dei dolci. Questo il gran menù goduto dagli ospiti del duca. Un uomo amante della bellezza e del lusso tutt'altro che un «enfant vizioso e scriteriato»... d'altronde «...non è facile essere l'ultimo di un gran casato!». Questo il ritratto inedito che Ferdinando Carlo regala di sé, ai suoi invitati.

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