12/09/2004

Meir Wieseltier con Giulio Busi


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Nato a Mosca nel 1940, Meir Wieseltier si è trasferito in Israele da ragazzo. Traduttore, docente all'Università di Haifa, Wieseltier è stato insignito nel 2000 dell'Israel Prize for Literature. La sua è una poesia di forte impatto, volutamente di rottura con la tradizione, mutando i punti di riferimento. Come ha scritto Elena Loewenthal «Wieseltier per primo fa poesia di Tel Aviv, città di sabbia e senza storia e dell'effimero, contrapposta all'eterna, eternamente immobile Gerusalemme di pietra». Presenta l'autore di "Lontano dall'alzabandiera" lo scrittore Giulio Busi.


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Meir Wieseltier è, secondo Giulio Busi, il poeta israeliano contemporaneo più anticonformista e dissacratorio, il cantore della moderna Tel Aviv. La sua è una poesia che non consola, non risolve le tensioni della vita, ma cerca di svelare le menzogne attraverso un «mistico ateismo», una sorta di diagnosi dei mali del nostro tempo. La lettura di due componimenti inediti, "Il guaio del poeta" e "Il più delle volte anch'io", ci pone davanti all'impotenza politica dell'autore, ma allo stesso tempo troviamo il forte desiderio di un'alternativa ideologica. L'espressione è tesa e nervosa, a tratti fortemente simbolica e nasconde una grande energia di emozioni in grado di assumere le responsabilità della vita dell'uomo a cui nessuno dovrebbe sentirsi estraneo. La poesia è per lo scrittore, vincitore nel 2000 dell'Israel Prize for literature, una delle poche vie a disposizione per cercare di delineare il profilo delle tante porte che restano nascoste in questo mondo.

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