08/09/2005 - Il tempo dello sport


42 SECONDI. VIVERE O MORIRE


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Non si perde un secondo nel basket: se il gioco è fermo, anche il tempo si ferma. Ogni azione deve essere calcolata al secondo, persino ogni singolo tiro. Grande appassionato di pallacanestro, Gabriele Romagnoli - narratore ("L'artista", "Lousiana blues"), corrispondente di molte testate giornalistiche e, occasionalmente, giornalista sportivo - ha dedicato un racconto inedito ad un famoso canestro di Michael Jordan. Nel corso dell'incontro, il reading del racconto si alterna con aneddoti, immagini e filmati su alcuni famosi incontri di basket. Lo presenta Massimo Vincenzi.


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Nell'incantevole cornice della Chiesa di Santa Paola si è svolto un incontro con il giornalista Gabriele Romagnoli. Appassionato di basket fin da ragazzino, Romagnoli ci introduce nel contesto con un video eloquente: Salt Lake City, 1998. È in corso un incontro di basket NBA tra Chicago Bulls e Utah Jazz. I Bulls sono sotto di 4 punti a pochi secondi dal termine e il suo giocatore più rappresentativo e talentuoso, Michael Jordan, entra in scena. In soli 42 secondi ribalta da solo il risultato con un canestro che entrerà negli annali. Dopo quella partita Jordan si ritirò e quel canestro sarà ribattezzato 'The Last Dance', l'ultimo ballo di Jordan. Attraverso alcuni simpatici aneddoti, Romagnoli analizza le sfumature del talento personale e riconosce nel gesto di Jordan la sintesi della solitudine.

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