10/09/2005

IL ROMANZO SCRIVE LA STORIA


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Sempre più spesso il romanzo diventa occasione per raccontare o ri-raccontare la storia recente come in "Romanzo criminale" di Giancarlo De Cataldo; o addirittura prefigurare orizzonti futuri come sembra fare Tullio Avoledo in "Lo stato dell'unione". I due autori parlano della storia, reale e 'virtuale', alla maniera di Orwell o di P. Dick. Dialoga con loro Bruno Gambarotta. 


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Italiano

Bruno Gambarotta presenta due scrittori che smentiscono il luogo comune secondo il quale gli autori di casa nostra non scrivono dell'Italia di oggi. Giancarlo De Cataldo racconta la sua feroce necessità di scrivere quello che dopo Sciascia e "La Piovra" non era più stato descritto. Si rivolge alle generazioni più giovani e a chi già conosceva le vicende della nostra storia recente, attraverso la metaforizzazione e la libertà che uno scrittore può permettersi a partire dai fatti documentati. La ferocia di Tullio Avoledo è più allegra, anche se non gli piace molto ciò che vede intorno a lui e cerca di trasmettere questo disagio, calato nella vita quotidiana, attraverso i personaggi ed i temi dei suoi romanzi. L'equilibrata ironia del giornalista astigiano conduce i due scrittori della domenica a raccontare come il lavoro di giudice e di legale in una banca influisca sulla loro produzione. Cogliendo dal vissuto giornaliero idee e motivi che permettono di parlare dell'aumentata violenza tra le mura domestiche e nel contempo di fare curare all'ASL il protagonista del romanzo quando si fa male.

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