Avoledo, Tullio

Persona

Tullio Avoledo al Festivaletteratura 2007 - ©Festivaletteratura

Tullio Avoledo (Valvasone, 1957), «friulano per tre quarti e tedesco per il resto», ha pubblicato romanzi e racconti tradotti in inglese, spagnolo, tedesco, russo, polacco e ungherese. Esordisce nel 2003 con L'elenco telefonico di Atlantide, vincitore del Premio Forte Village Montblanc - Scrittore emergente dell'anno. Dopo gli altrettanto validi Mare di Bering, Lo stato dell'unione, Tre sono le cose misteriose e Breve storia di lunghi tradimenti, nel 2008 pubblica La ragazza di Vajont e L'ultimo giorno felice, in cui affiorano temi scottanti come l'ecomafia e lo sradicamento della memoria. Nel 2009 esce L'anno dei dodici inverni, un'originale storia d'amore e viaggi nel tempo finalista al Premio Stresa e vincitrice del Premio dei Lettori di Lucca 2010. A Un buon posto per morire (2011), scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, seguono i romanzi di fantascienza post-apocalittica Le radici del cielo (2012) e La crociata dei bambini (2014), legati al progetto editoriale Metro 2033 Universe dello scrittore russo Dmitry Glukhovsky. Nel 2016 è la volta di Chiedi alla luce, un viaggio crepuscolare attraverso un'Europa piena di segni premonitori e cicatrici dell'anima. Tra i suoi ultimi lavori si segnalano il romanzo distopico Furland® (2018) e il noir Nero come la notte (2020).

(foto: © Festivaletteratura)

Tullio Avoledo, born in 1957, « for three quarter from Friuli and German for the rest» works in a legal office in a bank in Pordenone. After graduating in Law and working as an education consultant for a firm, he then became a copywriter and journalist. After participating in a course for writing with Mauro Covacich and Gian Mario Villalta, he produced "L'elenco telefonico di Atlantide", Forte Village Montblanc winner - as emerging writer of the year. His ensuing novels confirm his debut success: "Tre sono le cose misteriose" in particular was awarded the 2006 Super Grinzane Cavour Prize and "Breve Storia di Lunghi Tradimenti" (2007) the Castiglioncello-Costa degli Etruschi Prize and the "Tisana per il Nord-Est Prize". In 2008 he published "La Ragazza del Vajont" and "L'ultimo giorno felice", dealing with hot issues such as racism and eco mafia. In 2009 he published "L'anno dei dodici inverni", a story of love and time travels, a finalist for the Stresa Prize and Premio dei lettori di Lucca winner in 2010. "Un buon posto per morire" (2011) written together with Davide Boosta Dileo was followed by Sci-fi post-apocalyptic "Le radici del cielo" (2012) and "La crociata dei bambini" (2014) linked to the editorial project "Metro 2033 Universe" by the Russian writer Dmitry Glukhovsky. In 2016 he wrote "Chiedi alla luce".

(photo: © Festivaletteratura)

Bibliografia

L'elenco telefonico di Atlantide, Sironi, 2002 (Einaudi, 2004)

Mare di Bering, Sironi, 2003 (Einaudi, 2007)

Lo stato dell'unione, Sironi, 2005 (Marsilio, 2020)

Tre sono le cose misteriose, Einaudi, 2005 (2006)

Breve storia di lunghi tradimenti, Einaudi, 2007 (2008)

La ragazza di Vajont, Einaudi, 2008

L'ultimo giorno felice, Edizioni Ambiente, 2008 (Einaudi, 2011)

L'anno dei dodici inverni, Einaudi, 2009

Un buon posto per morire, con Davide Boosta Dileo, Einaudi, 2011

Le radici del cielo, Multiplayer.it Edizioni, 2012

La crociata dei bambini, Multiplayer.it Edizioni, 2014

Tullio Avoledo riscrive «Le baruffe chiozzotte» di Carlo Goldoni, Rizzoli, 2014

Chiedi alla luce, Marsilio, 2016

Furland®, Chiarelettere, 2018

Nero come la notte, Marsilio, 2020

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