11/09/2005

MISTERI E MERAVIGLIE DEL NOSTRO ALFABETO 


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Giancarlo Iliprandi, uno dei massimi grafici editoriali italiani, più volte vincitore del Compasso d'Oro, e James Clough, celebre studioso di calligrafia e tra i pochi esperti al mondo di torchi gutenberghiani, parlano di scrittura e di lettura dal punto di vista grafico, partendo proprio dalle lettere dell'alfabeto. Un argomento di grande interesse, portato finalmente all'attenzione del grande pubblico e affrancato dalla enclave degli addetti ai lavori.


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Italiano

Toglietevi le giacche, mettetevi comodi. Qui non si parlerà di letteratura, ma di lettere. Lettere dell'alfabeto. Giancarlo Iliprandi e James Clough propongono un tema forse insolito, quello dell'evoluzione della calligrafia nel corso dei secoli, anzi, dei millenni. La scrittura risale ad un'epoca relativamente recente nella storia dell'uomo - 'solo' tremila anni - ed è stata preceduta da altre forme d'espressione come la pittura, o la scultura. Sicuramente la grafia si è sviluppata passo dopo passo: da simboli per rappresentare intere parole, come negli ideogrammi cinesi, a grafemi specifici per rappresentare singoli suoni ben definiti. Clough affronta con particolare interesse il tema del design tipografico, in cui i romani erano veri e propri maestri di stile. Le scritte epigrafiche sono perfettamente proporzionate e moderne, e appunto per questo hanno avuto un successo che dura tutt'oggi. Da allora sono stati molti a sbizzarrirsi con le lettere dell'alfabeto, che lasciano un campo ancora aperto alla creatività di molti designer. Insomma, in quest'era tecnologica, non possiamo non dirci figli di Gutenberg.

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