07/09/2006 - Per una biblioteca domestica

PER UNA BIBLIOTECA DOMESTICA


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Il 'bibliotecario' di oggi è lo scrittore indiano Vikram Seth, autore, tra gli altri, del romanzo "Due vite".


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Nonostante la tradizione indiana imponga grande rispetto e cura per i libri, Vikram Seth non si faceva scrupolo di sezionare Amleto in piccoli fascicoletti pret-a-porter per avere la possibilità di leggerlo ovunque andasse. Perché l'importante è leggere i libri non possederli. All'insegna dell'ironia si è tenuto il dialogo tra Marino Sinibaldi e Vikram Seth, scrittore indiano di lingua inglese, il bibliotecario del festival di oggi: in che modo sistema Seth i suoi libri negli scaffali? È meglio leggere seduti o sdraiati? Nel giardino di palazzo Ferrari si è parlato di Seth lettore e scrittore; di come la lettura dell'Evgenij Onegin lo abbia convinto, quand'era uno studente di economia, a diventare scrittore; di come la vendita dei diritti d'autore gli abbia permesso di comprare una casa grande abbastanza da contenere tutti i suoi libri. Ma si è parlato anche di Shoah, dell'umanità capace di compiere opere meravigliose e di perpetrare allo stesso tempo orrendi crimini. E infine della necessità, proclamata da Seth in un italiano praticamente perfetto, di leggere e comunicare, per evitare che gli orrori del secolo passato si ripetano in quello da poco iniziato, e dagli esiti ancora incerti.

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