07/09/2006

Alan Hollinghurst con Luca Scarlini


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Alan Hollinghurst è uno dei maggiori romanzieri britannici di oggi e nelle sue opere narra di gender e società. Si è imposto con "La biblioteca della piscina" (1988), libro accolto da un grande successo. A questo hanno fatto seguito "La stella di Espero" (1994), per cui ha vinto il James Tati Black Memorial Prize, "Spell" (1998) e "La linea della bellezza", che ha ricevuto il prestigioso Man Booker Prize e di cui sta per essere presentato un adattamento televisivo. Lo incontra Luca Scarlini. 


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Alan Hollinghurst racconta tra le pareti del chiostro di S. Paola il mondo anni ottanta del secondo governo Tatcher attraverso il suo secondo libro "La linea della bellezza". Stimolato da un eclettico Luca Scarlini, descrive un periodo che pure essendo così recente ha provocato cambiamenti epocali nella storia e nel costume. Il titolo del libro è nato mentre il testo prendeva forma e descrive la linea serpentina che combina due elementi in uno unico: la bellezza di tale linea molto amata nell'ottocento divenne poi la base dell'arte Rococò. Al centro della vita del protagonista è l'estetica e Hollinghurst esprime la natura degli anni di fine secolo con l'atteggiamento del protagonista, che trova più semplice seguire la linea della bellezza ('beauty') che quella del dovere ('duty'). Rispondendo alle domande finali l'autore del Gloucestershire conquista la simpatia del pubblico ammettendo che scegliere i nomi dei personaggi è una ricerca difficile ma molto soddisfacente e, ricordando la lettera di protesta di una signora omonima del personaggio più negativo del suo libro, ammette che sarebbe spiacevolmente turbato dallo scoprire un personaggio di un romanzo che si chiama "Hollinghurst".

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