08/09/2006

ALL'ORIGINE DELL'UNIVERSO. Ripensare lo spazio e il tempo


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Tentare di unificare la Relatività Generale di Einstein, che è la teoria della gravità e dello spazio-tempo, e la Meccanica Quantistica, che descrive il mondo microscopico delle interazioni fondamentali, è il grande sogno dei fisici teorici. Quello che per decenni è sembrato una chimera sembra oggi più vicino grazie alle ricerche della Gravità Quantistica, una delle più promettenti e speculative teorie fondamentali attualmente in elaborazione. Daniele Oriti, ricercatore presso l'Università di Cambridge, ci guiderà nel mondo della Loop Quantum Gravity dialogando con il giornalista Giovanni Caprara.
 


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Dall'infinitamente piccolo delle particelle elementari, all'infinitamente grande (e lontano) fotografato con il telescopio Hubble. Spazia e 'vibra' tra questi due estremi il dialogo con Daniele Oriti, fisico teorico dell'Università di Cambridge. La gravità quantistica è un sogno, il sogno di poter far dialogare finalmente la relatività generale e la meccanica quantistica. E questo si propone con il suo studio e il suo entusiasmo l'autore. A questo scopo, vengono spiegate alcune teorie come la curvatura dello spazio, i buchi neri, lo spazio, il tempo, la gravità, le stringhe. «La realtà è sempre più complicata di qualunque modello», modelli che vengono studiati e concepiti proprio per descrivere una realtà sempre più sfuggente. Infatti «il successo di una teoria si ha», per Oriti, «quando allarga la visione del mondo e porta con sé altre domande». Si arriva per questo anche a concetti filosofici e addirittura teologici riguardo certi argomenti, quando si arriva ai limiti della conoscenza. La gravità quantistica ha come principale scopo proprio quello di rispondere a queste domande 'ai limiti' che i modelli e le teorie attuali non riescono a soddisfare.

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