08/09/2007 - Lacerati dal sacro, uniti dalla santità

LACERATI DAL SACRO, UNITI DALLA SANTITÀ


2007_09_08_169

Prima lezione. Il due celato nell'uno. La coppia secondo la Bibbia.
 Spaccature della contemporaneità: religioni si ergono contro religioni; i ponti crollano, i richiami a origini comuni sono come dei gusci vuoti. Religiosamente laici, si è vicendevolmente ortodossi o eretici: no global o global, solidali o non solidali, tolleranti o intransigenti. Le contrapposizioni appaiono come scissioni in cui le domande precipitano fino a scomparire, il vuoto che si spalanca si riempie di fantasmi: fedeli e infedeli, ognuno credente nella propria verità, ognuno dall'altro condannato alla sterilità. Perché credere, oggi come ieri, equivale quasi sempre a sconfessare? Per elaborare, per capire, Haim Baharier propone, scandito in due momenti, un percorso di pensiero.


English version not available

Italiano

«Dicono che quello presente sarà il secolo della religione, tutto ciò mi dà molta angoscia [...]. Le religioni hanno già detto tutto quello che avevano da dire. Adesso è il momento che si facciano da parte. Bisogna produrre il nuovo». Haim Baharier incanta per candore e profondità la gremita Chiesa di Santa Paola: il nuovo di cui parla è la silenziosa e quotidiana ribellione verso tutte quelle forme di ingiustizia a cui noi, 'piccole dualità' all'ombra di Qualcosa di più grande, dobbiamo necessariamente far fronte con 'il peso del nostro pensiero'. Perché, se una diffusa e obsoleta 'forma di sacralità', vorrebbe imporre la «tranquillità di soluzioni anticipate» e costringere chiunque a guardare la realtà 'da un buco di serratura', 'i piccoli esseri' hanno il dovere morale di 'puntare i piedi', abbracciando la santità, ovvero quell'assoluta consapevolezza della differenza tra cosa funziona e cosa no, quel modo fiducioso di 'non essere tranquilli'.

1Persone correlate

1Luoghi collegati