07/09/2008

ALEXANDRA DAVID-NEEL


2008_09_07_215

Una conferenza-spettacolo son et lumière di Luca Scarlini con le immagini caleidoscopiche di Moe Yoshida
 Per la serie dei ritratti delle signore a Festivaletteratura, Luca Scarlini ci offre quest'anno la storia di Alexandra David-Neel, cantante d'opera, scrittrice e mistica in Tibet, che ha raccontato in numerosi libri il gesto radicale che, alla vigilia del Novecento, la portò da una vita frenetica di tournée ai silenzi assoluti dei monasteri e della meditazione, in una sequenza di avventure rocambolesche. 


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Cosa ci si può aspettare da una giovane nata nel 1868, da padre anarchico e madre, per definizione della figlia, «bigotta»? I fatti provano che può capitare di tutto. Luca Scarlini percorre rapidamente le tappe fondamentali della vita di Alexandra David-Neel. Giovane di buona famiglia, anarchica, cantante d'opera. E poi impresario d'opera, appassionata di sanscrito e teologia, viaggiatrice in incognito e mistica tibetana. Una personalità così intensa non poteva non lasciare importanti segni nella letteratura, ed è proprio con il primo trattato da lei scritto, "Per la vita", che viene riscoperta negli ultimi anni della sua esistenza, nel 1968, dai giovani desiderosi di una guida. Il pubblico ascolta incredulo le avventure e i pensieri di Alexandra, 'Lampada della saggezza', che si rincorrono accompagnate da un caleidoscopio di foto.

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