09.09.2010 - Sistemi aperti

ENTROPIA PORTAMI VIA. Il mondo alle prese con la complessità

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Una goccia di inchiostro in un bicchiere d'acqua, un metronomo scarico, una foglia tra le pagine di un libro dimenticato sulla mensola. Che cos'hanno in comune questi sistemi? E cosa di diverso da una pentola d'acqua sul fuoco, da un uragano, dalla vita animale? Un sistema chiuso è destinato ad un noioso e decadente equilibrio. Apriamo le finestre all'azione dell'ambiente e vedremo le correnti, come d'aria fresca, creare scompiglio e caos, ma anche preziose strutture complesse. L'interazione con l'ambiente può stimolare comportamenti auto-organizzati, virtuosi, creare vita. I fisici Antonio Politi e Franco Bagnoli ci parleranno della ricca teoria e fenomenologia dei sistemi complessi.


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Sala gremita per l'incontro con il membro del CNR Antonio Politi e Franco Bagnoli, ricercatore all'università di Firenze. Per un'ora e mezza nella navata della chiesa di Santa Maria della Vittoria hanno risuonato teorie fisiche e dibattimenti sulla teoria della complessità.
Le speranze e i limiti della fisica moderna sono stati i temi al centro del dibattito, i due fisici hanno parlato infatti della possibilità dell'avvento di un nuovo paradigma scientifico, di un nuovo punto di vista per tentare di procedere oltre le motivazioni classiche della fisica degli ultimi tre secoli.
Tra reti neurali, necessità della costruzione di nuovi modelli fisici che spieghino il reale, e la possibilità di trovare un'unica equazione che metta insieme le forze dell'Universo, si è consumato oggi pomeriggio un'interessantissimo dibattito, portato avanti dai due fisici con un linguaggio accessibile a tutti per quanto complicata sia la materia in questione.

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