10/09/2010 - Biblioteca Flaiano

VISITA GUIDATA ALLA BIBLIOTECA FLAIANO


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La guida di oggi è Hans Tuzzi, bibliofilo e narratore.

Negli scaffali della Biblioteca Flaiano è possibile trovare spiegazioni, fare scoperte sorprendenti, non capacitarsi di clamorose assenze. Rileggere un autore attraverso i libri che leggeva ci permette forse di non capire tutto, ma senz'altro di avere qualche nuova illuminazione. Soprattutto per un autore come Flaiano, che poco è stato studiato come lettore. Per provare a tendere dei fili tra gli autori frequentati da Flaiano e la sua eterogenea produzione letteraria, quattro guide d'eccezione si alternano a condurre il pubblico nella visita alla biblioteca, in compagnia del bibliotecario Umberto Massarini.


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Italiano

Dopo Marcello Veneziani, quest'oggi il Flaiano lettore viene esplorato e narrato dallo studioso e bibliofilo milanese Hans Tuzzi.
Ciò che uno scrittore legge, parla della sua vita interiore, ci restituisce la sua voce più segreta anche se quasi mai una biblioteca può essere esaustiva, perché spesso i nostri libri preferiti sono quelli che regaliamo e non ritornano più.
Tuzzi racconta dell'incomprensione del pescarese con Milano contrapposta all'intenso rapporto che lo ha legato per tutta la vita alla città di Roma, del suo amore per i cani, di quando nel '47 con "Tempo di Uccidere" vinse la prima edizione del premio Strega e invece di festeggiare con l'editore o con i colleghi se ne andò a casa, dove diede rifugio a un piccolo randagio: «nella speranza che almeno lui fosse in grado di confortarmi» scrisse.
Flaiano non era certo un bibliofilo, possedeva poca letteratura ma una grande collezione di testi filosofici, di fantascienza, Croce, Gramsci e tutto Gadda, del quale fu uno dei primi a riconoscere il vero valore. Di Calvino ad esempio aveva solo "Le cosmicomiche", una vera stranezza secondo Tuzzi che lamenta l'impossibilità di colloquiare con l'autore, di avere il piacere di incontrarlo e conoscere a fianco della sua opera «il suo intimo, quell'incomunicabile che è il segreto del vivo».

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