09/09/2011

PILGRIMAGES. Diari dalle metropoli d'Africa

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In occasione dei Mondiali di calcio 2010 ospitati dal Sudafrica, il Chinua Achebe Center for African Writers and Artists ha pensato di lanciare un progetto che ridesse voce agli scrittori d'Africa, in un momento in cui il continente era chiamato ad ospitare il mondo. È nata così Pilgrimages (www.pilgrimages.org.za), una straordinaria iniziativa di narrazione che ha visto protagonisti quattordici giovani scrittori africani di varie nazionalità, molti dei quali già conosciuti ed apprezzati all'estero. Ognuno dei 'pilgrims' è stati inviato fuori dal proprio paese a raccontare una metropoli africana. Si è composto così un grande affresco collettivo attraverso il quale gli scrittori coinvolti hanno saputo offrire un'immagine rinnovata del proprio continente, cancellando qualsiasi stereotipo. Uzodinma Iweala e Alain Mabanckou, pilgrims rispettivamente a Timbouctou e a Lagos, raccontano il significato di questa esperienza. Presenta la giornalista Alessandra Di Maio.

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Il progetto "Pilgrimages" è nato per scrivere diari dalle metropoli africane. Alain Mabanckou e Uzodinma Iweala sono stati 'pellegrini' a Lagos e Timbouctou per offrirci, con la loro prosa quasi alchemica, uno spaccato di quelle atmosfere.
Accomunati dalla loro identità meticcia, africana a metà, ci mettono in guardia da facile categorizzazioni perché la scrittura, quando è arte, risponde in primis alla propria creatività, libera di stabilire connessioni multiple da Los Angeles a Brazzaville.
Di Lagos, nelle pagine di Mabanckou rimangono i registi di Nollywood, gli ambulanti e le coraggiose 'mama'. La tradizione trattenuta negli antichi manoscritti arabi a Timbouctou impregna invece il racconto di Iweala. Personaggi e che con le loro storie rovesciano le nostre mitologie.

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