10/09/2011 - Gli incontri della biblioteca di fantascienza

QUEL CHE RESTA DEL FUTURO

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Il bibliotecario Tullio Avoledo presenta oggi Pierdomenico Baccalario

Come ogni biblioteca che si rispetti, anche la biblioteca di fantascienza è impegnata ormai da diversi millenni in un'opera di animazione culturale. Al centro degli incontri sempre temi di stretta attualità, quali ad esempio quelli affrontati da libri come "La minaccia degli esmeraldiani"; "Il cervello verde"; "Superuomo legittimo" e molti altri ancora. Anche quest'anno il direttore della biblioteca ha chiamato a presenziare alcuni esperti di fama interstellare: il titolo delle conversazioni sarà annunciato prima del Festival.

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Come immaginiamo il futuro? Siamo ancora capaci di navigare con la fantasia? Queste le domande posteci oggi 10 Settembre al Palazzo dell'Agricoltura dallo scrittore Tullio Avoledo, e a cui il noto autore per ragazzi Pierdomenico Baccalario he cercato di trovare una risposta.
L'evento rientra tra gli incontri della biblioteca di fantascienza "Quel che resta del futuro" ed ha visto la partecipazione di giovanissimi e non, accorsi per ascoltare le parole di uno degli scrittori con più pseudonimi, noto come Pd Bach, Ulysses Moore e Ciro Cabala.
Tema dell'evento la fantascienza, osservata da vari punti di vista e dalle angolazioni di due generazioni differenti, quella di Baccalario e quella dei giovanissimi spettatori che si accostano a questo genere letterario per la prima volta. Risalendo alle origini della sua passione per questo particolare genere, Baccalario ha raccontato la sua gioventù, tra nerd e giochi di ruolo, invogliando i ragazzi alla lettura e al pensiero libero che, citando le sue parole, «aiuta ad immaginare meglio il futuro».

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