06/09/2012

UN UOMO IN MARCIA

2012_09_06_007

C'è un marciatore che ogni anno, per il suo compleanno, percorre un chilometro per ogni anno vissuto. La marcia di Shaul Ladany è iniziata 76 anni fa: ha incontrato alla partenza la prigionia nel campo di Bergen-Belsen, è passata per la Guerra dei Sei Giorni in Israele, ha conosciuto uno dei suoi momenti di crisi nell'attacco terroristico di Settembre Nero agli atleti israeliani durante le Olimpiadi di Monaco, avvenuto esattamente quarant'anni fa. Una marcia ininterrotta, che per tenacia e costanza gli è valsa anche molti record e medaglie in campo sportivo. Insieme al giornalista Andrea Schiavon, autore di "Cinque cerchi e una stella", e a Matteo Corradini, Ladany torna sui successi e sulle tragedie che hanno segnato la sua vita e insieme quella del suo paese.
 Con il contributo dell'Ufficio Culturale dell'Ambasciata di Israele in Italia.

L'evento 007 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma.

Originariamente il suo svolgimento era previsto per il giorno 5 Settembre alle ore 18:00 presso il Cortile dell'Archivio di Stato.

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Vincitore nelle 100 miglia per 'giovani al di sopra dei 70 anni'. È questo l'ultimo premio, in ordine di tempo, vinto da Shaul Ladany. Sopravvissuto alle tragedie che hanno toccato il popolo ebraico nel Novecento (dalla prigionia a Bergen Belsen al sequestro degli atleti israeliani alle Olimpiadi di Monaco nel 1972). La sua vita è stata costellata, oltre che dai successi sportivi, da quelli accademici, in un percorso pieno di ostacoli in entrambi i casi. Ladany è stato infatti insegnante all'università (pur non avendo mai finito le scuole elementari): il moderatore Andrea Schiavon (autore della biografia di Shaul) spiega comunque che probabilmente l'età in cui i professori vanno in pensione in Israele è la stessa in cui in Italia gli insegnanti iniziano la propria carriera accademica. Molto gustoso l'episodio che racconta come Ladany abbia conosciuto la moglie (sono sposati da 52 anni): nel 1959 il giovane Shaul dovette affrontare 12 chilometri di corsa per raggiungere la Vespa che gli avrebbe permesso di andare a prendere la ragazza appena conosciuta. L'inevitabile ritardo gli costò l'allontanamento della giovane, ma Shaul riuscì ad trovare il di lei numero di telefono spulciando gli annuari della scuola superiore («Il facebook di allora», commenta Schiavon). Shaul racconta anche divertenti aneddoti sui suoi trucchi del mestiere, come il fatto di avere sempre bevuto Coca Cola come energetico per le gare, non prima di averla zuccherata ulteriormente. Ladany ha vissuto anche il '68 a New York da studente della Columbia, ha combattuto la Guerra dei Sei Giorni e quella di Yom Kippur, nel 1973, quando per difendere Israele era rientrato dagli Stati Uniti pagandosi il biglietto dell'aereo.

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