04/09/2013 - Fiabe italiane

FIABE ITALIANE

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"La Compagnia della Lettura" è un gruppo di lettori che, da tre anni, propone a Festivaletteratura un reading di testi legati a un tema particolare. Dopo il "Confortatorio" di mons. Martini nel 2011 e "libri di libri" nel 2012, il percorso di letture di quest'anno è dedicato alle "Fiabe Italiane", a partire dalle "Fiabe Mantovane" di Isaia Visentini, pubblicate per la prima volta nel 1879 e studiate da Italo Calvino negli anni '70, per giungere a favole delle tradizioni campana, calabrese, lucana e di altre regioni del nostro paese. Un intermezzo fiabesco tra un evento e l'altro, in compagnia di matti, streghe, diavoli e animali magici.

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Italiano

Il bisogno dell'uomo di raccontare è sempre stato forte, e si è espresso nel tempo attraverso molte forme di narrazione. Tra queste, la fiaba riveste un ruolo particolarmente importante, soprattutto nella tradizione italiana: nelle lunghe sere invernali in campagna, quando le attività agricole erano più rallentate, le famiglie si riunivano per raccontarsi queste storie fatte di incantesimi, di esseri magici e di personaggi umani, capaci di superare le difficoltà grazie all'intelligenza e alla furbizia, o di imparare dai propri sbagli. Non solo divertimento e vicende fantastiche, quindi, ma anche forma di memoria collettiva e saggezza popolare. Questo preziosissimo patrimonio culturale è diventato ancora più importante dopo il 1860, quando il nostro paese faticava a trovare una lingua comune. In quel caso, le storie tradizionali costituirono una tappa fondamentale verso la creazione di un'identità italiana, testimoni le numerose raccolte di racconti popolari, novelle e fiabe che furono pubblicate all'epoca, tra cui le "Fiabe mantovane" di Isaia Visentini nel 1879. "La Compagnia della Lettura", coordinata da Luca Scarlini, cerca di recuperare il fascino di questi racconti orali e il piacere di raccontarli, riunendo nella serie di incontri "Fiabe Italiane" varie storie provenienti dalle diverse regioni della penisola e raggruppandole per temi. Nel primo incontro, sotto la tenda di Piazza Leon Battista Alberti, è la volta di "Streghe, incantesimi e diavoli" con tre fiabe: "Il Diavolo", "Zorobubu" (entrambe tratte dalle "Fiabe mantovane" di Visentini) e "Il buco del vento" (dalle "Fiabe popolari trevigiane" di Antonella Rosso). Dopo pochi minuti i lettori Alberta Bassi, Miriam Cobellini, Giovanna Granchielli e Luca Toffalini erano già riusciti a ricreare quell'atmosfera che solo le fiabe sanno regalare, grazie solo alle proprie voci e all'aiuto di qualche 'effetto speciale' realizzato con semplici oggetti come un accendino, una scodella con cucchiaio, due mattarelli, e delle noci con relativo schiaccianoci.
 Gli appuntamenti delle "Fiabe Italiane" non finiscono qui, naturalmente, ma anzi ci accompagneranno per tutto il Festival con gli altri temi: "Animali magici", "Vendetta", "I matti", "Personaggi straordinari" e "Donne perseguitate". Mezz'ora immersi nella magia della lettura e delle fiabe, per sentirsi di nuovo bambini e per sentirsi ancora più uniti.

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