06/09/2013

REMEMBERING CHINUA ACHEBE

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«Imaginative literature (...) does not enslave; it liberates the mind of man. Its truth is not like the canons of orthodoxy or the irrationality of prejudice and superstition. It begins as an adventure in self-discovery and ends in wisdom and humane conscience». Chinua Achebe, the undisputed father of modern African literature, remembered by the author Binyavanga Wainaina.

L'evento si terrà in lingua inglese senza traduzione.

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Inglese

La scoperta del ricco contenuto di un piccolo libro con la copertina arancione: così si potrebbe riassumere il particolare e personalissimo ricordo che Binyavanga Wainaina ha proposto al pubblico riunito nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria, per omaggiare la figura dello scrittore nigeriano Chinua Achembe, scomparso lo scorso marzo.
Il giovane autore kenyota, classe 1971, ha raccontato il suo approccio al libro più conosciuto e discusso di Achembe: "Things Fall Apart" del 1958, pubblicato in traduzione italiana con il titolo "Il crollo".
Considerato il più importante romanzo della letteratura africana, il testo descrive un'epoca di transizione tra due culture, che ha segnato non solo la Nigeria ma l'intera Africa e quando, alla tenera età di 10 anni, Wainaina lo prende in mano per la prima volta si rivela per lui essere una sorta di manuale che lo accompagnerà sempre: come un'inconsapevole ed ingenua prima lettura fino a diventare una profonda riflessione tramite dibattito diretto con lo stesso Achembe molti anni dopo, quando i due si trovano ad essere entrambi insegnanti nella città di New York (2007).
Quello di Wainaina, però, non è stato un voler ricordare un pensiero passato di qualcuno che ormai non è più tra noi, quanto il voler sottolineare la vitalità del testo e del pensiero raccolto in esso. 
"Things Falling Apart" è un libro ricco di domande più che di risposte: questo è ciò che lo rende e lo renderà costantemente contemporaneo.

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