07/09/2014

NUDI SENTIMENTI

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«Il mio romanzo Piangi pure è una storia d'amore normale eppure estremo. Lella Costa è entrata dentro Iris con la grazia dei talenti naturali (...). Paolo Calabresi (...) un essere maschile superiore, di quelli che sogni di incontrare a una festa e farli innamorare». Così scrive Lidia Ravera nel programma di sala di "Nuda Proprietà", lo spettacolo teatrale tratto da Piangi pure. Sul palcoscenico di Mantova i due affiatati attori protagonisti dialogano con la scrittrice in un inedito incontro, dove romanzo e commedia si intrecciano.

Presenta la conduttrice radiofonica Cinzia Poli.

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La scrittrice Lidia Ravera dialoga con Lella Costa e Paolo Calabresi del suo ultimo romanzo "Piangi pure", trasposto in uno spettacolo teatrale dal titolo "Nuda Proprietà" interpretato dai due.  Il romanzo, così come lo spettacolo, si concentra intorno alla storia di Iris, che a 79 anni si vede costretta a vendere la nuda proprietà di casa sua. Da quel momento Iris non smette di pensare alla morte. Carlo è lo psicanalista che Iris incontra tutte le mattine al caffè e del quale inevitabilmente si innamora: inizia allora una storia d'amore tra i due. Ma Iris ha anche una figlia ed una nipote. La prima è una ex sessantottina diventata ultra religiosa nel corso degli anni. La seconda è invece una ragazza che si lascia trasportare dal piacere che prova per gli uomini, e dal quale ne ricava sostentamento.  Il romanzo, racconta la scrittrice, cerca di liberare dagli stereotipi sulla vecchiaia come età lagnosa, ripudiata e ripudiante, cercando far passare il messaggio che «la vita vuole la vita per tutta la vita». Questo grido forte, fatto di disincantata inevitabilità, ha favorito la trasposizione teatrale in una commedia che non è solo sinonimo di leggerezza, quella dei dialoghi, ma di una visione più profonda, quella di una vecchiaia libera dai legami con la giovinezza e che proprio per questo può permettersi l'amore nell'imminenza della morte.  Ma non è solo la situazione dei due che da eccezionale tende a diventare modello d'ordinarietà, che dà una nota di romanticismo decadente alla situazione romanzesca, ma anche il lucido ritratto della vecchiaia come sospensione del giudizio, quello tanto sperato dalla narratrice e che forse è il tema più progressista del romanzo. 

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