11/09/2015

PERCIVAL EVERETT DI PERCIVAL EVERETT

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«La ragione per la quale mi piace il romanzo è che il lettore non dimentica mai che ha in mano un libro, che sta leggendo un libro, eppure per il lettore quel mondo diventa reale. Delle aspettative si creano come se ci fosse un contratto fra il lettore e lo scrittore, ma io quel contratto non l'ho mai firmato. Io penso che il romanzo ti dà la libertà di esprimerti come credi, per cui se il lettore si fida e vuole continuare, può rimanere in macchina con me». Lo scrittore statunitense Percival Everett si è coltivato lettori in tutto il mondo, estasiati dai suoi romanzi difficilmente catalogabili e sempre sorprendenti come "Sospetto" e "Percival Everett di Virgil Russell". Il pluripremiato autore di oltre venti libri tra romanzi, raccolte e saggi, risponde alle domande di Fabio Geda.

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