11/09/2015

IL CONTADINO DELLA POESIA

2015_09_11_127

Considerato uno dei maggiori poeti contemporanei, con "Delta del tuo fiume", Hajdari conferma la sua vocazione al poema nella accezione antica di poesia e racconto, di lirica ed epica intesi come strumento di ricerca e conoscenza, di denuncia e smascheramento delle ingiustizie, degli insulti alla terra e all'umanità. Albanese, esule dal '92 e cittadino onorario di Frosinone, riprende con una scrittura bilingue tagliente e asciutta la propria erranza, «la mia infanzia lacerata giace nei Balcani», per attraversare il Mediterraneo risalendo in senso contrario le rotte e le mappe dei migranti, dopo aver preso congedo: «Addio Europa di muri, impronte delle dita e tombe d'acqua». E, nel viaggio verso le origini della vita e dell'uomo, incontra e dà voce a ciò che abbiamo perduto, dimenticato e stravolto, ripristinando così la funzione primaria della poesia. Lo incontra Elia Malagò.

L'evento 127 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma.

Originariamente il suo svolgimento era previsto alle ore 21:00.

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