09/09/2018

DICONO CHE VI SIA UNA PAROLA

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«Perché continui a scrivere?/Mi chiedono/Ne va dell'esistenza.../di un'esistenza muta:/mia, vostra, loro». La ricerca linguistica ha sempre fatto parte della vita di Enrico Testa, sia nel campo professionale che in quello artistico. Professore di Storia della Lingua Italiana ed esperto di poesia del Novecento nei suoi aspetti testuali e antropologici, Testa è da sempre abile artigiano nella creazione di versi che dipingono immagini dal gusto contemporaneo, usate in modo diretto, senza metafore che rimandino a significati altri. Questa immediatezza comunicativa si riflette anche nell'italiano delle sue parole, vicine all'uso quotidiano, ai ricordi, quasi marginali se comparate ai grandi temi consacrati alla poesia. L'autore delle raccolte Ablativo e Cairn, incontra a Mantova Antonio Prete, per discutere insieme dello stato di salute della poesia di oggi.

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