05/09/2019

IL TEATRO È UN GRAN PATTO COLLETTIVO

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Laboratorio d'attore


«Ogni emozione ha basi organiche» (Antonin Artaud). Addentrarsi come un frate artigiano con rituale rispetto e cinico blasfemo sberleffo nel laico santuario del mestiere ritenuto più inutile del mondo: l'attore. Il quale come sacerdote è iniziatore e partecipe di un rito. L'intento eroico e velleitario attraverso il corpo di cristo dell'epica fanciullesca fantasia, ostia consacrata dalla tradizione orale, i paramenti delle quinte e dei fondali; l'acqua santa del sudore.
Ogni partecipante dovrà munirsi di tenuta di lavoro possibilmente comoda e dai colori neutri (nero o grigio) e portare obbligatoriamente un monologo o un dialogo, oppure uno stralcio tratto da una pièce di autori di chiara fama (non sono ammessi testi di propria fattura) da recitare e presentare come se fosse uno spettacolo, dunque a memoria, sul quale poi si lavorerà singolarmente.
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