12/09/2020

UN SECOLO DI FRANCA

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Un secolo fra teatro, cinema e televisione, dagli esordi con Federico Fellini, passando per le indimenticabili commedie anni Cinquanta (Il segno di Venere, di cui scrisse il soggetto, Il vedovo, Il bigamo) e il varietà televisivo nel decennio seguente: questa estate Franca Valeri ha compiuto cento anni. Attrice, drammaturga e sceneggiatrice milanese, per oltre sessant'anni ha saputo raccontare la trasformazione femminile nella società e ironizzare con un intelligentissimo sense of humour su certi comportamenti ipocriti della borghesia italiana, portando su palchi e pellicole donne lavoratrici, aristocratiche e popolane e riuscendo a rendere i propri personaggi archetipi entrati ormai a far parte dell'immaginario collettivo. «Oggi usiamo la Cesira, o la Cecioni, per indicare in modo sintetico e impeccabile (e implacabile, anche, spesso) delle precise tipologie femminili che conosciamo e riconosciamo», afferma Lella Costa, che ha scritto la prefazione alla raccolta di tutti i testi e gli sketch comici Franca Valeri. Tutte le commedie e che, soprattutto, sta portando in scena il monologo La vedova Socrate che le è stato affidato direttamente da Franca Valeri. A Mantova, accompagnata da Elsa Riccadonna, racconterà la vita di una immensa protagonista della settima arte italiana.

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