Gamboa, Santiago

Persona
Santiago Gamboa al Festivaletteratura 2013 - ©Festivaletteratura
Santiago Gamboa è nato a Bogotà nel 1965 e ha studiato letteratura all'Università Javeriana fra il 1982 e il 1985. È vissuto a Madrid fino al 1990, dove si è laureato in Filologia Ispanica; dopodiché si è trasferito a Parigi e poi a Roma, viaggiando tra l'Europa e il paese natale in veste di corrispondente. Ha lavorato per il Servicio America Latina di Radio Francia Internazionale; dal 1993 al 1998 è stato inoltre inviato a Parigi e a Roma per il giornale "EI Tiempo" di Bogotà e, nel 1999, per la rivista "Cronos". Il suo primo romanzo, "Páginas de vuelta", è uscito nel 1995. Il titolo italiano, "Perdere è una questione di metodo", è stato ispirato da una famosa frase di Luis Sepùlveda. Considerato uno dei nomi di punta tra gli scrittori latino-americani della sua generazione, nel 2012 si è aggiudicato il prestigioso premio letterario La Otra Orilla con "Necrópolis" (tradotto in Italia col titolo "Morte di un biografo"). Anche la sua opera più recente, "Preghiere notturne", conferma il suo talento di romanziere e, come ha scritto Gustavo Valle su "El Clarin", pone nuovamente al centro della narrativa di Gamboa «la Colombia e la sua realtà politica e sociale come perno attorno al quale ruotano i conflitti, le sventure e, in modo un po' fantasmagorico, le illusioni dei personaggi».
Born in Bogotà in 1965, Santiago Gamboa studied Literature at Javeriana University from 1982 to 1985. He lived in Madrid until 1990 where he graduated in Hispanic Philology, and then moved to Paris and finally to Rome, travelling between Europe and his native country as a reporter. He worked for Servicio America Latina of Radio France International; from 1993 to 1998 he reported from Paris and Rome for Bogotà's newspaper "EI Tiempo" and in 1999 for the magazine "Cronos". His first novel, "Páginas de vuelta", was published in 1995. Regarded as one the leading Latin American writers of his generation, in 2012 he won the prestigious literary prize La Otra Orilla with "Necrópolis". His latest novel is also a confirmation of his talent as novelist and as Gustavo Valle wrote in "El Clarin", he uses the backdrop of «Colombia and its social and political panorama in order to portray his characters' colorful conflicts, misadventures and illusions».

Bibliografia

"Perdere è una questione di metodo", Guanda, 1998, (TEA, 2001)
"Vita felice del giovane Esteban", Guanda, 2001
"Ottobre a Pechino", Guanda, 2002
"Gli impostori", Guanda, 2004
"Morte di un biografo", E/O, 2011 (2012)
"Preghiere notturne", E/O, 2013
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