Pincio, Tommaso

Persona

Tommaso Pincio al Festivaletteratura 2002 - ©Festivaletteratura

Nato a Roma nel 1963, lo scrittore Tommaso Pincio, al secolo Marco Colapietro, trae il suo pseudonimo dalla traduzione italiana del nome del romanziere statunitense Thomas Pynchon con il quale condivide una certa complessità narrativa. Fa il suo debutto con "M."(1999), una rivisitazione letteraria del film "Blade Runner", successivamente pubblica i surreali "Lo spazio sfinito" (2000) e "Un amore dell'altro mondo" (2002), omaggio a Kurt Kobain in cui la vita del leader dei Nirvana viene narrata dal punto di vista di un suo amico immaginario. Il suo libro "Cinacittà. Memorie del mio efferato delitto" (2008) è la storia dell'unico romano rimasto ad abitare in una Roma colonizzata completamente da cinesi. Tommaso Pincio collabora anche con "Rolling Stones" e scrive per le pagine culturali di "La Repubblica" e per "Il manifesto", in particolare di letteratura statunitense.

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Bibliografia

"M.", Cronopio, 1999
"Lo spazio sfinito", Fanucci, 2000
"Un amore dell'altro mondo", Einaudi, 2002
"La ragazza che non era lei", Einaudi, 2005
"Gli alieni. Dove si racconta come e perché sono giunti tra noi", Fazi, 2006
"Cinacittà. Memorie del mio efferato delitto", Einaudi, 2008
"Hotel a zero stelle. Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora", GLF editori Laterza, 2011
"Pulp Roma", Il saggiatore, 2012