12/09/2009

PER DAVID FOSTER WALLACE


2009_09_12_162

A un anno di distanza dalla morte e in contemporanea con l'uscita dell'inedito "Questa è l'acqua", scrittori, critici ed editori raccontano il loro personale David Foster Wallace. Introduce Paolo Repetti.


L'evento 162 ha subito variazioni rispetto a quanto riportato sul programma. Originariamente era prevista la presenza di Marco Cassini, sostituito in seguito da Daniele Di Gennaro.

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Italiano

Il 12 settembre 2008 David Foster Wallace è stato trovato impiccato nella sua camera da letto. A distanza di un anno dalla scomparsa Luca Briasco, Daniele Di Gennaro, Paolo Giordano, Gaia Manzini e Tommaso Pincio si incontrano quasi «per caso» sul palco del Festivaletteratura per portare il proprio omaggio allo scrittore. Dopo una breve introduzione di Paolo Repetti, che descrive il rapporto speciale che questo scrittore riesce ad instaurare con il lettore, la parola va a Tommaso Pincio, scrittore, autore, recensore di letteratura americana, che definisce la scrittura di Wallace «una scrittura che aiuta i lettori a diventare meno soli dentro». Sale poi sul palco Gaia Manzini, parlando del cosiddetto «effetto Wallace»: lo scrittore nei suoi libri ha la capacità di «farti sentire il più normale possibile, di farti sentire umano; leggendo anche poche righe dei suoi libri riesci a ridere, piangere, sbuffare nell'arco di pochi minuti». Concluso l'intervento della Manzini, prende il suo posto Paolo Giordano, il quale si sofferma ad analizzare il dolore e la solitudine interiore di questo scrittore. Wallace infatti non riesce solamente a rappresentare il proprio dolore, ma è anche in grado di offrire al lettore una via d'uscita. Dopo la lettura di un brano tratto dalla raccolta "Considera l'aragosta" sale sul palco l'ultimo ospite, Daniele Di Gennaro, concludendo così l'evento.

FRASI:
«Wallace nutre rispetto per il lettore perchè vuole fare con lui un cammino di consapevolezza»

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