07/09/2002

Antonio Skármeta
 con Maurizio Chierici

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Divenuto noto in Italia con Il postino di 'Neruda' (da cui è stato tratto il film con Massimo Troisi), Antonio Skármeta è autore di storie piene di passioni amorose e politiche, filtrate da uno stile che rimane ironico e leggero. Nato in Cile, da cui è fuggito dopo il golpe militare, ha vissuto a lungo in Germania, dove ora è tornato come ambasciatore del suo paese. In "La bambina e il trombone" racconta la storia di una bambina, allevata da un misterioso musicista, che diventa una donna libera e cosmopolita. Lo intervista il giornalista Maurizio Chierici.


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In un clima amichevole Antonio Skàrmeta ha conversato con i lettori al Chiostro del Museo Diocesano. Accompagnato da Maurizio Chierici, il celebre autore de "Il postino di Neruda" ha coinvolto il pubblico nella lettura delle prime pagine del suo ultimo romanzo "La bambina e il trombone" e ha toccato i temi più svariati con la stessa pensosa leggerezza che caratterizza la sua scrittura: dai ricordi d'infanzia (di cui sono ricchi i suoi romanzi) alla realtà cilena, con i suoi miti e le sue piaghe storiche e sociali, scivolando poi su considerazioni più letterarie. La letteratura, secondo Skarmèta, nasce dalla tensione tra ciò che è e ciò che si vorrebbe essere, tra piccolo e grande. In particolare quella latino-americana, rispetto a quella europea, colora questa tensione accentuando il rapporto tra lirico ed epico, realtà e mito, individualità e senso di appartenenza ad una comunità.

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